Rincorrere i sogni di ragazzo, più in alto delle aquile

Molti anni fa, quando frequentavo l’Istituto Tecnico Aeronautico prima ancora di prendere
il brevetto di volo, sognavo di poter volare con il deltaplano.
Volare libero e leggero senza l’ausilio di un rumoroso motore, sostenuto e spinto solo dalla forza del vento.
Credo che il volo planato sia la cosa più vicina al volo degli uccelli e morivo dalla voglia di provare l’esperienza.
Avevo acquistato anche un libro dal titolo “Sulle ali di Dedalo”. Penso che si trovi ancora in qualche scansia della libreria a casa dei miei.
Per chi non se lo ricordi Dedalo era il fratello furbo di Icaro, quel gran tontolone che con le ali di cera voleva volare vicino al sole e ha fatto la fine che tutti sappiamo.
Come si sa, anche ai tempi dei greci la cronaca fa notizia, quindi è diventato famoso, suo malgrado, il fratello avventato e suicida piuttosto che il saggio e coscienzioso Dedalo che forse ancora oggi sta svolazzando felice fra i cieli sopra l’Olimpo.
Ma torniamo al libro che di per se non era niente di speciale anzi era un concentrato di aerodinamica, meccanica e metereologia che spiegava il volo planato del deltaplano, allora mi bastava questo per poter volare con la fantasia, mi bastava sapere come questo accadesse e come la scienza lo spiegasse.

Non mi è mai stato possibile provare questa esperienza prima in quanto in Italia, i punti di lancio e campi volo per deltaplani non sono proprio vicini a casa mia e poi non mi è mai capitata l’occasione.

Oggi finalmente a distanza di più di 20 anni ho coronato il mio sogno di ragazzo ed ho volato per una mezzora buona con il deltaplano.

Non era nei miei piani di fare questa esperienza, specialmente qui in Australia dove tutti questi vezzi costano caro, ma come è già successo diverse volte le cose inattese si sono puoi rivelate le più gradite e godute.

Di ritorno dalla mia corsetta mattutina lungo la spiaggia faccio la mia doccia e colazione e non so come si sono già fatte le 12, troppo tardi per andare a surfare, le onde nel pomeriggio sono troppo alte per il mio livello quindi mi aggiro per l’ostello in cerca d’ispirazione.

La mia attenzione viene catturata da un cartellone pubblicitario, come tanti altri che tappezzano le pareti degli ostelli del mondo.
“Vuoi provare l’emozione del volo in deltaplano ? “.
…valuto l’offerta
….sembra anche piuttosto economica
senza pensarci troppo mi scopro comporre il numero di telefono impresso sul cartellone

Mi risponde Neil che senza pensarci troppo mi propone di mandarmi qualcuno a prendere entro 10 minuti ed andare a volare con lui.
Un po preso in contropiede per l’immediatezza dell’evento chiedo cosa debba prendere con me e come mi debba vestire.
mi risponde laconico, basta che porti i soldi per il resto è tutto OK

Adoro questo modo diretto degli Australiani, non è scortesia o grettezza.
In neanche 30 minuti dalla telefonata mi trovo imbragato e pronto al decollo dopo un brevissimo breafing.

La giornata era molto ventosa ed il decollo così come l’atterraggio è stato quasi verticale.
Il volo planato è certamente il modo più bello con cui ho solcato i cieli.
Meno intenso della caduta in paracadute ma più lungo e godibile
più silenzioso del volo a motore

L’imbrago e la posizione sono molto comode ed il panorama è neanche a dirlo mozzafiato.
vedo le onde che si scagliano lungo le scogliere
Neal mi racconta che ogni tanto vede squali, più di frequente anche balene.
Alla quota di 500 piedi vedo sotto di noi volare un’aquila. Anche lei come noi prende il vento e lo doma per potersi sostenere quasi senza battere le ali. Lei come noi non combatte contro gli elementi ma ne capisce la natura e la sfrutta facendo questo diventa un tutt’uno con il vento e ne diventa parte, così noi.
Non me ne frega più niente dei principi fisici che mi sostengono e che mi spingono e mi godo a pieno questa comunione con la natura e mi rendo conto di sorridere e sentirmi libero e felice, ed immagino l’aquila sotto di me fare lo stesso.

Ho inoltre apprezzato la compagnia e le chiacchierate con Neil durante il volo.
Abbiamo parlato di tutto, donne, surf, Byron Bay durante gli anni passati, zanzare e zecche, religione …. tutto tranne il volo.
Come se fosse tutto quanto attorno rappresentasse una bellissima e temporanea cornice all’esperienza di comunione con il vento, la natura, il mondo.

Finalmente ho coronato il sogno di ragazzo ed essere diventato Dedalo per una mezzora. Sono contento di averlo fatto ora e non 20 anni fa, forse allora mi sarei concentrato troppo sulla tecnica e tecnologia piuttosto che l’esperienza in se stesso, ma questa è tutta un’altra storia.

Vi lascio alle immagini che raccontano questa avventura meglio di quanto possa descrivere a parole.

Byron Bay - Lennox head

Byron Bay – Lennox head

byron bay - delta flight

byron bay – delta flight

Byron Bay - take off

Byron Bay – take off

Byron Bay - take off

Byron Bay – take off