Due parole su… trekking sull’ Annapurna

Trovandomi a Pokhra era un crimine non vedere da più vicino le cime dell’Himmalaya. Quindi ingaggio come guida Promod (figlio adottivo di Barbara) e partiamo per Nayapur per iniziare un trekking di 4 giorni lungo il circuito dell’ Annapurna che ci porterà dai 600 metri sul livello del mare di Pokhra ai 3200 metri della cima più alta a me accessibile di Poon Hill. Prima nota per i lettori i Nepalesi chiamano colline le cime di 3200 m … per noi italiani sono già montagne belle alte ! Per nulla intimidito dalle particolarità lessicali iniziamo il trekking. Sapevo che più di trenta giorni di India fra taxi, treni, bus ecc avevano fiaccato il mio fisico ma convinto delle mie possibilità abbiamo preso il sentiero.
Il primo giorno corre leggero come i nostri passi senza particolari difficoltà. La strada è ben tracciata anche se non indicata i paesaggi bucolici caratterizzati da terrazzamenti coltivati e piccoli assembramenti di case dei contadini locali, le vallate scavate dai fiumi, ora quasi in secca, sono ripidi e scoscesi e disseminati da bellissimi rododendri in fiore, alberi di mango e altre piante che non riconosco. Ci fermiamo a dormire in una delle numerose guest house che costeggeranno tutto il nostro cammino. Il costo per dormire è veramente ridicolo invece quello per il cibo è al disopra della media del Nepal ma è semplice spiegarlo tutti gli ingredienti devono essere portati in spalla da forti portatori oppure su some. La guest house che ci ha ospitato è affollata da rumorosi cinesi, strano da dirsi ma i turisti cinesi superano per chiassosità anche quelli russi. Proprio la prima sera incontriamo Thomas un paraglider veterinario di Bratislava, Slovacchia. Facciamo subito amicizia e ci troviamo subito in sintonia, decidiamo di fare insieme tutto il resto del percorso.
Il secondo giorno si presenta molto più impegnativo una muraglia di gradini di pietra ci distanzia dalla prossima tappa. Mi fermo diverse volte e Promod con Thomas mi aspettano di buon grado, sono proprio fuori forma !
Ci alziamo di quota ed il paesaggio da agricolo diventa una giungla costellata da alberi secolari ricoperti completamente di muschio e orchidee selvatiche, purtroppo non in fiore. All’orizzonte ci osservano le cime dell’ Annapurna bianche ripide e altezzose. Arrivati a Gorapani 2800 m sul livello del mare ci accoglie un manto nevoso che ricopre tutto il sentiero ed il villaggio, al tramonto del sole mi accordo di non essere attrezzato per quel freddo. Di notte la temperatura scese al di sotto dello zero, le camere della guest house sono costruite sullo stile di baracche in riva al mare, spifferi da tutte le parti, infissi sghembi, vetri dello spessore della carta di riso. Indosso tutto quello che ho portato nello zaino da vestirmi per andare a dormire, settiamo la sveglia per le 4 BISOGNA vedere l’alba da Poon Hill 3200 m e una camminata di più di una ora ci attende nel buoi della notte.
Dormo poco e male e mi sveglio con un terribile mal di testa forse causato dal freddo forse dalla disidratazione accumulata nelle camminate precedenti. In qualche modo arrivo alla cima di Poon Hill. La stellata è di quelle che puoi vedere solo in alta montagna oppure in mezzo al mare. La via lattea sembra un’autostrada. Ad un certo punto il sole sorge e illumina come un riflettore gigantesco cime innevate di più di 8000 m. Lo spettacolo ripaga gli sforzi fatti e nemmeno i rumorosi turisti cinesi che affollano il sito lo possono guastare. Ormai sorto il sole prendiamo il sentiero del ritorno. A metà giornata mi rimetto in forma e aumentiamo il passo decidiamo di proseguire e di mangiare una tappa. Camminando per ben 9 ore arriviamo all’ultimo paese del nostro percorso.
Il dolore ai polpacci causato dalla lunga discesa su gradini a volta ghiacciati mi ricorderanno per diversi giorni i bellissimi paesaggi che ho potuto vedere.
In Gorapani che freddo !!! (annapurna treking)

Annapurna

Alba a Poon Hill che freddo !!

Promod si gode la prima neve

Old trees in Annapura Trekking

Rododendro