Ci vediamo venerdì

Questo week end mi trovate a casa.

“Questo week end mi trovate a casa” è una frase che non dicevo da più di un anno, ma sarà proprio così.

Venerdì sera atterrerò a Roma e Treniitalia permettendo nella notte sarò di ritorno a casa mia.

“Ma cosa fai !??! Resta dove sei che qui è sempre peggio !!!” mi sembra di sentirle le vostre voci che mi incitano a non tornare. Ma invece io torno lo stesso.

Mettiamo subito in chiaro … la decisione, ed i biglietti aerei con essa, è stata presa diversi mesi fa, quando ancora mi trovavo in Australia.

Perché tornare?

In primo luogo perché non me lo posso permettere, anche se avevo fondi per poter continuare per altri mesi il viaggio, non ho vinto nessuna lotteria e non ho ereditato nulla che mi possa consentire di fare questo a vita.

Secondo a viaggiare ci si stanca. E ci si stanca parecchio. Negli ultimi mesi prima di atterrare in Australia mi pesava sempre più disfare lo zaino, rifare lo zaino, cercare dove andare cosa fare dove dormire cosa mangiare. È veramente stimolante ma anche logorante vivere un anno dove ogni giorno è diverso da quello precedente, parlare continuamente una lingua che non è tua, incontrare così tante persone da tutte le parti del mondo. Non mi sono mai concesso il lusso di una serata noiosa tipo TV + plaid + pizza e birra.

Ho provato anche a fermarmi in un posto per un po’ di tempo, a Sydney per la precisione, e questo è stato fondamentale per ricaricare le batterie per il rush finale in Nuova Zelanda ma anche per capire che in Australia non ci volevo restare. Forse città sbagliata, oppure posto giusto nel momento sbagliato. Non so. So solo che dopo 4 mesi di Sydney mi sono chiesto “Ma che ci sto a fare qui?”

E quindi una sera mi ritrovo a cercare voli per le prossime destinazioni plausibili,

Nuova caledonia, Papua new Guinea, new zealand … OK si va in new zealand

Acquistato il biglietto per Auckland mi ritrovo a continuare a cercare voli per l’Italia questa volta. Verifico i prezzi ed i tempi e senza accorgermene acquisto di istinto i biglietti che mi ripoteranno a casa. In quel momento capisco che è la cosa giusta da fare.

Ogni cosa ha il suo prezzo, quest’anno ho fatto un sacco di esperienze ma me ne sono perse tante altre. Ho perso i 50 anni di matrimonio dei miei genitori, ho perso il 80 compleanno di mio babbo, il concerto dei Foo fighters al Carisp, AC/DC ad Imola ma soprattutto mi sono perso di veder crescere per un anno la mia nipote Laura di 2 anni adesso.

Un anno fa l’ho lasciata che non camminava, pochi giorni fa via skype mi salutava “Ciao Siu !” con la sua borsetta alla moda e il vestitino svolazzante. “Se non torno presto inizierà a credere che sono un programma televisivo, come i teletubbies ma nella versione più brutta e senza capelli ?!?!” mi sono detto. E poi, sentite bene perché questa è forte, mi è tornata la voglia di lavorare, o meglio, di fare. Durante gli ultimi mesi ho ricevuto diversi contatti da aziende italiane, una anche a Dublino, che cercavano persone con il mio profilo, ma ho sempre declinato le offerte oppure hanno trovato altri candidati. Il più delle volte mi sono sentito dire, il suo profilo è “overqualified” per la posizione ricercata, non ho capito se questo è un meccanismo per sparare al ribasso la retribuzione oppure c’è qualcosa che non funziona, i giovani non trovano il lavoro perché non qualificati, i “meno giovani” concedetemi l’eufemismo, non lo trovano perché lo sono troppo. Ma. Vabbè sto andando fuori tema, perdonatemi. Dove ero rimasto. Assi lavoro.

Dopo neanche 3 giorni dopo aver acquistato i biglietti per l’Italia ricevo un messaggio da un mio precedente datore di lavoro con cui ero rimasto in ottimi rapporti, che mi spiegava che si apriva una posizione presso la sua azienda. Dopo questo messaggio sono seguite lunghe telefonate, chiaramente nel cuore della notte per me visto il fuso Australiano, fino ad arrivare alla definizione del tutto. Dopo neanche 3 giorni dal mio ritorno rincomincerò a lavorare. Una bella bella botta !! Ma forse è meglio così, buttarsi senza aspettare e soprattutto senza pensare alle conseguenze (vedi esperienza Bungy Jumping !).

Bene … detto questo credo proprio che questo sarà uno degli ultimi post del mio blog, ne ho in mente un altro e vedrò di trovare il tempo di buttarlo giù. Perdonatemi se non carico ancora le foto della Nuova Zelanda, stranamente ne sto scattando a migliaia, sono troppo preso a guidare, campeggiare, camminare … insomma a vivere per poterlo fare. Prometto che le posterò al mio ritorno in ITA.

Che dire … ci vediamo presto in Italia.

P.S.

Vademecum per tutti gli amici e conoscenti che rincontrerò presto di persona. Qui di seguito le domande che al 99% mi vorrete fare con la relativa risposta.

DOMANDA                                                                         RISPOSTA

Qual è il paese che ti è piaciuto di più?                    Quello che ancora devo vistare.

Qual è il posto dove vorresti tornare?                     Sempre e per sempre la Romagna. (Lo dice anche la canzone di Casadei “Romagna mia”)

Il piatto più buono che hai assaggiato?                   I passatelli/cappelletti/piadina dopo 1 anno di astinenza

Ma da tutto questo viaggiare cosa ti è rimasto?  Uno zaino pieno di ricordi, emozioni, stupore, scoperte ed una agenda piena di nomi di amici che ho incontrato in giro per il mondo.