Australia – The road trip

Una delle esperienze che volevo fare durante questo viaggio era sicuramente quello di intraprendere un lungo road trip. Macinare chilometri, attraversare paesaggi desolati e sperduti, fermarsi in stazioni di servizio remote al di fuori del tempo e dello spazio isole di salvezza per i viaggiatori, dormire sotto una coperta di stelle, e mangiare all’ombra di un albero in una piazzola di sosta, la stanchezza che si impossessa del tuo corpo e della tua mente, e tante tante ore per poter pensare o solo guardare cosa scorre di fronte al tuo finestrino come se fosse un programma televisivo.
Quale posto migliore se non l’Australia per vedere realizzato questo desiderio ?!? L’Australia con i suoi sconfinati spazi ed enormi distanze.
Arrivo a Darwin ed inizia a concretizzarsi nella mia mente il percorso che desidero compiere. Da Darwin vorrei scendere verso sud verso il cuore rosso dell’Australia Uluru (Ayers rock) e poi risalire verso la costa est magari Cairns in totale si tratta di più o meno di 4000-5000 km. Neanche 3 giorni e trovo un gruppo di ragazzi Franch e Christof tedeschi e Yuki giaponese che hanno una station wagon Ford Falcon un potente 4000 cc di cilindrata ed intendono compiere lo stesso viaggio. 24 ore per fare un check up veloce alle attrezzature, acquistare il mancante e partire.
Essendo il più grande della comitiva (come poteva essere diversamente) e sicuramente quello con più esperienza di guida mi prendo l’incarico di fare il turno di notte che da Mataranka ci porterà a Tennent Creek lungo la leggendaria Stuart high way. Una delle leggendarie high ways Australiane che da Darwin porta diretto ad Adelaide. Penso sia una delle road trip più famose al mondo seconda solo alla Route 66 in America. Ma c’è qualcosa di più, io o meglio la mia famiglia, abbiamo qualcosa in sospeso con questa strada, non più di 13 anni fa mio fratello ebbe un grave incidente uscendo di strada e si ruppe polso, gomito e anche una frattura al cranio. Tanto spavento per noi a casa e diversi interventi all’ ospedale di Alice Springs. Poteva andare peggio. Il giorno dell’incidente era Sant Antonio e mio fratello mi ha dato proprio il giorno prima di partire una santino di sant antonio. Adesso io non mi definisco un credente e neanche un superstizioso ma quel santino ha trovato il suo posto proprio nel mezzo del mio passaporto e non so quali meriti possa aver avuto lui ma non mi è mai capitato nulla e dal di li non lo tolgo anzi ad ogni immigration office dopo aver controllato il nuovo timbro verifico la presenza del santino.
Adesso cercherò di descrivervi e cercare di rendere interessante e se volete spiritoso e divertente qualcosa che in fondo non lo è. Raccontare di uno che guida per chilometri non è certamente materia di racconti o di film. Attendo con ansia i vostri commenti, soprattutto quelli negativi, per scoprire se non sono riuscito nel mio intento. Anzi mi è venuta una idea farò una cronistoria musicata o meglio una musi-storia. In ogni road trip che si rispetti la colonna sonora è forse più importante della trama (Easy Riders, il sorpasso, Priscilla la regina del deserto, fandango, ecc.), quindi ogni viaggiatore deve preparare con cura la playlist che gli farà compagnia e lo terrà sveglio durante il viaggio. Vi racconterò i fatti riportando la canzone che usciva dagli speakers in quel momento. Per una più completa esperienza ed immedesimarvi nel racconto vi chiedo di mettere la stessa traccia e godervi l’ascolto mentre leggete le mie parole.
Partiamo !
Munford and sons – For Those Below (https://www.youtube.com/watch?v=O8F5ZbC9BdE)
Il sole è tramontato da un paio d’ore è ormai buio pesto. La strada a singola corsia per senso di marcia corre diritta senza curve per decine di chilometri il cambio automatico è assolutamente inutile per questo tipo di guida.
Impugno il volante alle 10:15 proprio come ho imparato a scuola guida. Sebbene la macchina sia carica e pesante il potente 4000 di cilindrata a benzina spinge bene. Gli altri passeggeri dormono silenziosamente di fianco e dietro a me. Tutto intorno è buio pesto, impensabile mettere dei lampioni in una strada in mezzo all’outback, anche la luna, che pochi giorni fa era nuova, non contribuisce in alcun modo ad illuminare la via. La stellata è spettacolare e riesco a vedere milioni di stelle anche con gli abbaglianti accesi. Procedo a non più di 110 km orari sebbene il limite sia di 130 km/h per risparmiare carburante. Vedo i fanali di un’auto provenire dalla parte opposta, spengo i miei abbaglianti e attendo l’incrocio. 1 minuto, 2 minuti e l’auto non arriva. Ma quanto era lontana ?!? Finalmente ci incrociamo. Quasi 3 minuti ! faccio un rapido calcolo, se la mia velocità 110 km/h sommata alla sua mettiamo 130 km/h e 3 minuti per incrociarci saremmo stati a circa 12 km quando ci siamo visti e abbiamo reciprocamente spento gli abbaglianti. Distanze lineari inimmaginabili per l’europa ! Un’altra auto. Sembra più grossa. Difatti ad incrociarmi è uno degli immensi road train che sfrecciano in questa strada. Giganteschi convogli composti da una potente motrice con 4 fino a 6 rimorchi che sfrecciano a 130 km/h. La nostra auto si scompone quando incrocia uno di questi bestioni.

Kings of Convenience – Misread (https://youtu.be/WOxE7IRizjI)
Ho già percorso 250 km in 3 ore. Sebbene vi siano solo due corsie il manto stradale è veramente in ottimo stato e le parti esterne della carreggiata il manto erboso è tenuto basso e sgombero per diverse decine di metri. Chissà perché. All’improvviso scorgo un’ombra sul margine sinistro, quello del senso di marcia (per chi non lo sapesse in Australia si procede a sinistra). Non capisco cosa sia di preciso ma mi attacco ai freni fino quasi ad arrestarmi. Si tratta di un wallabi, come un canguro ma più piccolino. L’idiota suicida mi aspettava sul ciglio della strada ed ha pensato bene di attraversarla proprio quando passavo io. Neanche avessimo un appuntamento ! Stordito dai fanali dell’auto infine si accorge del pericolo e si ferma nel mezzo della strada tornando indietro da dove era venuto. Adesso l’andatura saltellante dei canguri e loro simili è certamente il modo migliore che l’evoluzione ha trovato per fare spostare per lunghe distanze gli animali nelle aride terre australiane ma certamente questo incedere non aiuta nei rapidi cambiamenti di direzione.
Ci evitiamo per poco.
Adesso capisco il motivo di tenere basso il manto erboso di fianco alla strada, senza di quello probabilmente non mi sarebbe stato possibile vedere il wallabi suicida. Un impatto alla mia velocità con una bestiola delle dimensioni di un grosso cane avrebbe certamente danneggiato irreparabilmente l’auto che è sprovvista di bull bar (grossi tubi rinforzati che riparano il radiatore ed il motore). I road train e i grossi fuoristrada frequenti in queste strade ne sono tutti provvisti.
Piccola digressione biologica:
L’evoluzione nel territorio australiano è caratterizzato dalla scarsità di risorse. Il terreno ed il clima hanno segnato lo sviluppo di tutte le specie animali e vegetali. Il continente australiano è geologicamente fermo a milioni di anni fa. I vulcani si sono spenti milioni di anni fa e l’assenza di ghiacciai o altro movimento tettonico ha impedito l’apporto di nuovi nutrienti al terreno per eoni. Aggiungiamo che le piogge torrenziali protratte per milioni di anni hanno dilavato il terreno impoverendo il terreno di tutti i necessari nutrienti per fare crescere una abbondante e variegata flora, base alimentare per lo sviluppo di tutti gli altri animali. Quindi tutti gli animali si sono adattati in queste condizioni estreme di povertà di nutrienti. Vi siete mai chiesti come mai solo in Australia vi sono animali che invece di correre, camminare saltano ? Il procedere saltando è il modo più economico di procedere. L’uomo solo per mantenere la posizione eretta utilizza qualcosa come 200 muscoli gli animali saltanti ne impiegano non più di 30. L’energia accumulata nei tendini viene rilasciata ad ogni successivo salto proprio come una molla. Inoltre quando questi animali procedono saltando non necessitano di impiegare muscoli per la respirazione il movimento su e giù degli intestini svuota e riempie naturalmente i polmoni. Infine l’uomo “spreca” il 20% della propria energia per sostenere ed alimentare il cervello che costituisce solo il 2% della massa totale corporea. Sembra proprio che tutti gli animali in Australia abbiano rinunciato a questo spreco riducendo le attività celebrali al minimo necessario per sopravvivere. Se avete mai guardato negli occhi un canguro o un tenero Koala di sicuro avrete l’impressione come se vi sia in casa nessuno. Lo sguardo vacuo ed assente li rende adorabilmente tontoloni. Questo aiuta certamente a sopravvivere nel bush ma non certo ad evitare le auto e road trains sfrecciare sulle lunghe e diritte strade.

Beck – Sexx Laws (https://youtu.be/wfBgFwa-JRU)
Sono oramai 4 ore che guido è l’una di notte. La stanchezza si inizia a sentire. Decido di mangiare qualche cosa. Trovo di fianco a me in un sacchetto di plastica delle piccole mele. Sono deliziose ! La frutta qui in Australia è assolutamente squisita. Hanno tutti i tipi di frutta, mele, arance, mango, ananas, banane e tutti sono gustosi e saporiti. Non come capita in Italia, non so se vi è mai capitato, di addentare una mela od un mandarino che non sa di niente. Il masticare mi aiuta a restare sveglio ma dopo 10 minuti finita la mela la stanchezza si inizia a sentire di nuovo. Decido di utilizzare la mia arma segreta. Inizio a strapparmi i peli del naso. Lo so è disgustoso ma vi assicuro che funziona alla grande. Inizio a piangere copiosamente dall’occhio sinistro quando opero nella narice sinistra ed il contrario quando opero sull’altra. L’effetto è immediato e il cervello sembra sferzato da nuova energia da questa operazione. Ma dopo 30 minuti mi accorgo di aver terminato i peli da estrarre, almeno quelli raggiungibili esternamente a mani nude. Cerco altri modi per martoriarmi ma sono quasi glabro oltre che pelato quindi niente da fare. Penso fra me e me di strappare qualche pelo dal braccio di Franck che dorme beato di fianco a me a bocca aperta e gli occhi semi aperti. Che impressione. Sembra uno zombie. Che invidia. Decido di non torturalo, beato lui.
Ma ….Cosa vedo ?!?
Nel margine destro vedo qualcosa di immobile grosso e nero. Non è un wallabi. Forse un grosso canguro ?!
No no. È un grosso bovino che placido pascola nei pressi della strada. In Australia come in argentina le greggi sono lasciate libere di pascolare per quasi la loro intera vita fino al momento della loro esecuzione e macellazione. Questo rende le carni bovine Australiane assolutamente gustose quasi come quelle sud americane. BBQ (grigliata o gardella in romagnolo) di Beef T – bone steak assolutamente da provare !
Scampato pericolo ….. questi grossi bovini sono facili da identificare, sono lenti e quindi facili da evitare.
Neanche 20 minuti e vedo qualcos’altro. Sembra proprio un bovino ma ….. come è messo ……sembra sotto sopra.
Come è possibile?!?

Realizzo che i tratta del corpo morto, forse da qualche giorno lo intuisco dal gonfiore, di una grossa mucca bianca. Se ne sta scomposta con le zampe in aria. Non vedo la testa. Sicuramente è stata colpita da uno dei convogli che sfrecciano in questa strada. Povera bestia, penso. Che spettacolare schianto, penso poco dopo. Di fianco a questa altre mucche pascolano nel buio noncuranti. Strani incontri questa notte. Non esiste pietà in questo posto del mondo, non esiste rimorso. Si vive con i ritmi e le logiche dettate dalla natura senza crudeltà solo puro istinto di sopravvivenza.

Pixies – Where is My Mind (https://youtu.be/qrdpliMfoAM)
Mancano pochi chilometri alla prossima stazione di servizio sono le 3 passate. Non vedo l’ora di arrivare e dare il cambio a qualcun altro per poter dormire qualche ora anche io. Gli ultimi chilometri sono stati molto intensi. Lungo la strada ho potuto vedere diversi Dingo (cani che vivono ormai randagi nel bush australiano) aggirarsi in cerca di cibo lungo la carreggiata, altri più fortunati divorare carcasse di wallabi colpiti a morte da qualche altro automobilista. Si spostano solo quel tanto per non essere colpiti anche loro dalla mia auto e poco dopo vedo dallo specchietto retrovisore tornare sulla loro sfortunate prede.
Arrivato !
Finalmente a Tennent Creek. La stazione di servizio è deserta così come il caffè adiacente al distributore. I miei compagni di viaggio si svegliano. Accosto al distributore. Spegno l’auto e mi reco in bagno, ne avevo proprio bisogno. Sgranchisco le gambe girovagando un poco per il locale “autogrill” e noto poche differenze a parte un congelatore pieno di code di canguro surgelate. Si avete capito bene un gigantesco congelatore a pozzetto pieno di code di canguro, provviste ancora di pelo, surgelate e incellofanate. Immagino questo congelatore in uno dei nostri numerosi autogrill italiani e mi viene da ridere pensando ad una ipotetica ordinazione “un fattoria, una coca un caffè e una coda di canguro, grazie! “. Chissà in quale menu autostrade per l’Italia inserirebbe la coda di canguro.
Chiedo al barista cosa se ne facciano di quelle code e mi dice che i locali amano farlo a tranci e metterlo sul Barbeque (BBQ), ma alla mia domanda come mai hanno lasciato il pelo sulla coda del disgraziato animale non mi ha saputo dare una risposta. Meglio non indagare troppo. A volte i costumi e le abitudini australiane sono troppo anche per me.

Buona notte, vado a fare un pisolino nel sedile posteriore, vi lascio con questo pezzo incredibile.
John Grant – Queen of denmark (https://youtu.be/b_oNylzsY7I)

 

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strani animali

strani animali

queens land falls

queens land falls

queens land falls

queens land falls

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old station

old station

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krys the shavanna king . il coccodrillo marino più grande mai catturato 8,63 metri !!!!!

krys the shavanna king . il coccodrillo marino più grande mai catturato 8,63 metri !!!!!

finalmente nel queens land ma che freddo

finalmente nel queens land ma che freddo

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kakadu billabong

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strane piante e frutti

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arte Aborigena

arte Aborigena

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arte Aborigena

arte Aborigena

arte Aborigena

arte Aborigena

arte Aborigena

arte Aborigena

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camp fire during the night

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on the road again notare la distanza per alice springs

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huge termite house

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termite house

termite house

team road trip at litchfield falls

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litchfield falls

litchfield falls

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litchfield falls

litchfield falls

bush fire

bush fire

giant termite house

giant termite house

strani mezzi in vendita.... ma chi lo compra ?!?!

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litchfield falls

litchfield falls

litchfield falls

litchfield falls

litchfield falls

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giant lizard between tourist

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kings canyon

kings canyon

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mining old farm

mining old farm

on the road

on the road

uluru

uluru

uluru

uluru

uluru

uluru

uluru head in the stone

uluru head in the stone

me cangaroo

me cangaroo

Uluru

Uluru

Uluru

Uluru

Panchina attorno uluru

Panchina attorno uluru

Uluru

UluruUluru

Uluru

Uluru

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

Olgas

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\sunset

sunset

THe road trip team

THe road trip team

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Uluru Finally

Uluru Finally