Apeiron

Il motivo principale per cui mi trovo qui in Nepal è l’occasione che una cara e vecchia compagna di scuola mi ha dato. Il suo nome è Barbara e molti anni fa abbiamo frequentato l’istituto tecnico aeronautico a Forlì. Barbara vive in Nepal da oramai 10 anni, qui ha costruito la sua famiglia sposando un ragazzo Nepalese Nabin e allevando le sue due figlie Maya e Tara. Barbara è arrivata in questo paese tanti anni fa come volontaria di una ONG dal nome APEIRON. Con una grinta e determinazione che è propria delle persone ispirate è riuscita in questi anni a fare tante cose, specialmente per le donne e bambini di questo paese. ( date una occhiata al sito http://www.apeiron-aid.org/)

Prima di lasciare l’Italia, era dicembre 2014, ho dato a Barbara la mia disponibilità per aiutarla in uno dei suoi numerosi progetti che ha qui in Nepal. Essendo insuperabile il limite linguistico, io del Nepalese conosco due parole, mi ha comunque coinvolto come fotografo e cineoperatore per la chiusura di un progetto di emancipazione di donne nella regione di Senja vicino a Pokhra.

Donne Italiane … se vi considerate emarginate e vessate dalla società italiana dovreste vedere come sono trattate le vostre sorelle in Nepal !

Qui in Nepal, come in India del resto, molte donne concentrano tutta la loro esistenza sul matrimonio. Non hanno studiato (non serve anzi è deleterio per il successo di un matrimonio) non lavorano, e si limitano ad accudire i figli e compiacere i mariti. Il problema principale è che sovente i mariti quando trovano un’altra donna, più giovane, più ricca ecc. ripudiano la precedente moglie mettendola letteralmente in strada. A queste donne, che sono una moltitudine, si prospetta una vita di miseria ed elemosine, in quanto vengono allontanate sia dalla famiglia del ex marito che dalla famiglia originaria.

Il progetto di Apeiron era quello di fornire a diversi gruppi di donne il mezzo economico per poter iniziare a dare un peso alle loro parole e opinioni. Alcune hanno intrapreso attività agricole come coltivazione di ortaggi altre di allevamento di maiali o capre. A tre anni di distanza ho potuto verificare l’efficacia di questo progetto non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista sociale. Le donne hanno adesso un peso nelle loro famiglie e nei loro villaggi che non avevano prima. Queste donne si riuniscono regolarmente e prendono decisioni per le loro attività agricole ma non solo. Pensate che in un comitato femminile di un villaggio, sapendo da tempo che il consumo di alcool da parte dei mariti era un elemento di disturbo per le famiglie e per il villaggio hanno disposto che nessuno potrà bere alcolici all’interno dei confini del villaggio. A quanto pare i mariti hanno accettato di buon grado le loro decisioni andando ad ubriacarsi, magari con i soldi ricavati dalle mogli, nel villaggio vicino.

Sono grato a Barbara che mi ha consentito prima di tutto di godermi l’atmosfera famigliare della sua casa. Ma anche perché mi ha aperto una finestra su di un mondo che non conoscevo delle ONG e  del volontariato internazionale.

Se volete visitare il Nepal fate un salto qui a Kathmandu in Apeiron da Barbara. Lei sarà lieta di darvi tutti i migliori suggerimenti sulla vostra permanenza essendo da tanti anni qui ed inoltre sarà in grado con il suo entusiasmo di coinvolgervi nei suoi mille progetti. Se invece siete in Italia seguite gli eventi di Apeiron organizzati dalla Micky avrete la possibilità di aiutare tante donne che hanno subito abusi, violenze.

Tara e Maja in Senja-PokhraOther farming project APEIRON Senja - PokhraIn partena per Senja